PANTA REI

                                                                                                          TITINA MASELLI CON UN INTERVENTO DI FLAVIO FAVELLI

 

Dopo la mostra “Lisa Ponti in dialogo con Gio Ponti e Francesco Vezzoli”, lo Studio Legale Withers dedica all’artista Titina Maselli (Roma, 1924-2005) il secondo episodio del progetto WITHERS MEETS ART, finalizzato ad offrire una trasposizione dei valori aziendali mediante l’arte contemporanea. La mostra, organizzata da London Trade Art, è realizzata grazie alla collaborazione delle gallerie Massimo Minini e Francesca Minini.

 

                                                                                        

                                                                                                                                       Foot Balleur, Titina Maselli, 1978

 

 

Titina Maselli rappresenta una delle artiste italiane più importanti ed originali del ‘900.

La mostra ne offre una rappresentazione del lavoro attraverso opere ad olio ed acrilico del periodo tra gli anni ‘60 e gli anni ‘80 in cui si ritrovano i temi figurativi ricorrenti dell’artista: cieli, stadi e strade, quali immortalazioni del mezzo attraverso cui avviene il movimento; sportivi, quali pugili e calciatori colti nella loro essenza dinamica; e ambienti metropolitani, i cui dettagli divengono tema centrale di indagine. Le opere si contraddistinguono per la centralità del colore ed una distintiva capacità di trasformare lo stesso in espressione di movimento ed energia. 

Il dinamismo rappresenta infatti fulcro della ricerca dell’artista, espresso attraverso la raffigurazione di momenti in movimento, siano essi riconducibili ad esseri umani, quali sportivi in azione, che a realtà materiali, quali città e metropoli. L’attitudine al dinamismo non trova rappresentazione solo nelle opere dell’artista ma rappresenta anche caratteristica fondante del suo percorso personale, fatto di continui viaggi, trasferimenti e cambiamenti di vita.

L’innato talento di Titina Maselli ha favorito lo sviluppo di un linguaggio unico, che colloca l’artista in modo riconoscibile nel panorama artistico internazionale: sebbene associata alla Scuola Romana, Titina Maselli non ha mai ufficializzato la propria appartenenza ad una particolare corrente pittorica, essendo capace altresì di affermarsi per un proprio linguaggio distintivo, risultato della contaminazione di più influenze stilistiche, tra cui pop art, futurismo, figurativismo ed astrattismo.

Titina Maselli è inoltre simbolo di internazionalità e il suo essere cosmopolita si riflette sia a livello figurativo, data la ricorrenza del soggetto urbano e dell’ambientazione della città, che nell’evoluzione della tecnica, risultato di molteplici contaminazioni culturali.

E proprio dinamismo, talento e internazionalità costituiscono valori cardine per Withers, di cui il lavoro di Titina Maselli rappresenta eccellente trasposizione visuale.

 

                                                     

                                                                                                                           Traliccio Tunisi, Flavio favelli, 2019

 

Il progetto WITHERS MEETS ART si propone inoltre di indagare il dialogo generazionale, attraverso la compresenza di artisti di differenti generazioni. Nel contesto di WITHERS MEETS ART II, ciò avviene mediante l’inclusione in mostra di un’opera scultorea inedita di Flavio Favelli (Firenze, 1967), artista tra i più influenti della sua generazione. Esclusivamente per Withers, l’artista propone una riproduzione del lavoro “Traliccio Tunisi”, esposto a Ca’ Rezzonico nell’ambito della mostra “Il Bello Inverso”, collaterale alla 58° Biennale di Venezia. L’opera, realizzata con grate in ferro attraverso cui si può guardare il contesto architettonico, richiama il tema del movimento, trasformandosi in funzione della luce del  giorno ed offrendo una prospettiva di visione innovativa dell’architettura circostante, come fosse una finestra sul mondo.

 

Denominatore comune delle opere in mostra è un'associazione al concetto eracliteo di Panta Rei secondo cui "tutto scorre" in un'ottica di continuo movimento e cambiamento. Tale principio, identificato quale sintesi perfetta del proprio lavoro dalla stessa Titina Maselli, è presente anche nel lavoro di Flavio Favelli, che, offrendo nuova vita a materiali e oggetti ormai in disuso, evidenzia l'ottica di costante flusso e trasformazione della realtà contemporanea.


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